VOL.A

SI E’ CONCLUSO IL PROGETTO VOL.A-VOLONTARI PER L’AUTISMO

TAVOLA ROTONDA APERTA AL PUBBLICO

CENTRO MISSIONARIO FRANCESCANO, S. SALVATORE AL MONTE

Il progetto di formazione dei volontari per l’autismo VOL.A, realizzato dall’Associazione Autismo Firenze tra l’ottobre 2009 e il settembre 2010,e finanziato dal CESVOT, si è concluso il 24.09.2010 con una “Tavola Rotonda” organizzata presso il Centro Missionario Francescano in via S. Salvatore al Monte, 9.

Nell’incontro conclusivo sono state presentate le relazioni del tutor, dott. Giovanni Nibbi, del supervisore, d.ssa Angela Santori e delle volontarie Carmen Melluso, Francesca Papini, Lina Karakristin e Iordanca Borsini. La seconda parte, che è stata dedicata al dibattito, ha visto come protagonisti anche i genitori che hanno partecipato all’incontro.

Le due fasi del progetto sono state articolate in una parte teorica, costituita da 6 incontri che si sono svolti tra il 10 ottobre e il 29 novembre 2009 presso la sede della Misericordia di Rifredi (via dello Steccuto, Firenze) e un tirocinio pratico, organizzato, sotto la supervisione della d.ssa Angela Santori, presso le famiglie iscritte all’associazione Autismo Firenze

Il tutor Giovanni Nibbi ha illustrato i dati riguardanti l’andamento del corso teorico al quale hanno partecipato oltre 40 persone. Durante tutto il ciclo delle lezioni è stata registrata un’alta presenza continuativa (intorno al 70%).

Gli argomenti affrontati nel corso delle lezioni teoriche sono stati carati sulle problematiche principali riguardanti i DSA (Disturbi dello Spettro Autistico).Tali problematiche sono state esposte da relatori esperti e noti in Italia per il loro impegno in favore di persone autistiche. Il Dott. Maurizio Arduino ha iniziato il ciclo degli incontri inquadrando la patologia e fornendo le indicazioni sugli approcci scientificamente validati e sull’organizzazione del lavoro d’equipe. La D.ssa Beatrice Salvadori ha parlato della comunicazione nell’autismo e delle strategie per incentivarla. L’educatrice professionale d.ssa, Francesca Vinai ha affrontato i temi dell’apprendimento e dell’autonomia, mentre d.ssa Clea Terzuolo ha dedicato la sua lezione al gioco e al tempo libero in autismo. Gli ultimi due incontri, tenuti dal dott. Stefano Lassi e dalla d.ssa Angela Santori, hanno riguardato i problemi di comportamento e il lavoro in rete, ossia la collaborazione tra operatori e famiglie.

Il corso ha riscosso un notevole gradimento da parte dei partecipanti che, in base al sondaggio effettuato al termine della quinta lezione, hanno dato una valutazione molto buona sul livello dell’iniziativa. Dal test di verifica somministrato al termine del corso è emerso che i partecipanti hanno acquisito durante le lezioni molte conoscenze e competenze nuove.

Il supervisore d.ssa Angela Santori ha illustrato lo svolgimento del tirocinio pratico. La richiesta di accedere al tirocinio pratico è stata così elevata da rendere possibile la creazione di tre gruppi in base alle fasce d’età degli utenti (bambini, adolescenti, giovani adulti). Il tirocinio pratico, grazie alla collaborazione delle famiglie appartenenti all’associazione, ha avuto una durata di circa sei mesi. Sono state effettuate supervisioni mensili dedicate, ricorrendo a relazioni, visione di filmati e di materiale fotografico, al confronto tra esperienze diverse. I tirocinanti hanno potuto fare la loro esperienza nei vari contesti quotidiani: casa, scuola, attività sportive, spazi ricreativi e luoghi di villeggiatura. Questo ha permesso loro di avere uno spazio di osservazione privilegiato e estremamente diversificato per monitorare le abilità comunicative e relazionali, comprendere meglio il funzionamento delle persone affette da autismo e rendersi conto delle loro difficoltà nell’ambito dell’autonomia.

Le belle relazioni delle volontarie Carmen Melluso, Francesca Papini, Lina Karakristin e Iordanca Borsini sono state arricchite da molte fotografie che hanno permesso al pubblico presente di entrare nel vivo della loro esperienza. L’umanità, l’entusiasmo, il coinvolgimento emotivo e la consapevolezza con cui si è affrontato il tirocinio, hanno reso la loro partecipazione molto più attiva rispetto alle attese iniziali. Le loro osservazioni hanno fornito alle famiglie numerosi spunti per la discussione alla quale è stata dedicata la seconda parte dell’incontro conclusivo.

Le criticità emerse si sono concentrate sulla carenza di figure professionali in grado di elaborare ed attuare dei programmi specifici per l’autismo. Problemi di questo tipo si manifestano quotidianamente già durante il percorso scolastico, mentre diventano ancor più drammatici in età adulta, quando l’organizzazione dell’intera giornata spetta, nella maggior parte dei casi, alle famiglie. Le difficoltà ulteriori, confermate anche dalle scelte effettuate dai volontari, che nella stragrande maggioranza dei casi hanno preferito lavorare con i bambini, sono costituite dal numero limitato degli operatori disposti di occuparsi delle persone adulte.

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