Approccio metodologico

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Il lavoro svolto dagli educatori specializzati viene implementato quotidianamente basandosi sui principi dell’ Applied Behaviour Analysis (ABA), Verbal Behaviour (VB), Augmentative And Alternative Communication (AAC) e Social Cognition (SC).

Principalmente si utilizzano tre tipologie di insegnamento:

1. Intensive Trial Teaching – ITT (Insegnamento Intenso della Prova): si insegnano elementi che sono artificialmente introdotti nell’ambiente dell’utente il quale non mostra un interesse particolare o una motivazione intrinseca. Con tale approccio spesso si lavora in un ambiente più strutturato e modalità intensive con un rapporto 1:1 (utente/educatore) o in piccolo gruppo (massimo con tre utenti) specialmente per l’insegnamento di abilità accademiche.

2. Natural Environment Teaching – NET (Insegnamento in Ambiente Naturale): si insegnano elementi che sono di naturale interesse per l’utente. Tale insegnamento può avvenire ovunque: in bagno, in cucina, in automobile o al supermercato. Questa modalità viene utilizzata soprattutto per incrementare abilità comunicative, relazionali e di cognizione sociale.

3. Incidental Teaching – IT/ On the move Teaching – OTM (Insegnamento Incidentale): si insegnano elementi che sono naturalmente motivanti per lo studente, ma, a differenza del NET, i target non sono programmati. Tale insegnamento avviene per ispirazione del momento, ovunque ci si trovi e seguendo ciò che accade. Questo approccio si utilizza in prevalenza quando, portandoli in ambienti esterni, si generalizzano abilità acquisite all’interno della casa

Le attività proposte sono associate in modo funzionale agli ambienti in cui vengono implementate. Viene effettuata una raccolta sistematica di dati per valutare i progressi degli utenti rispetto agli obiettivi stabiliti in base alle valutazioni degli specialisti e alle esigenze della famiglia.

La programmazione dell’intervento è contenuta nel PEI (Piano Educativo Individualizzato); si individuano  per ogni ragazzo specifici obiettivi ai quali si lavora in un rapporto di uno a uno, mentre gli aspetti relazionali e comunicativi sono trattati attraverso l’insegnamento in ambiente naturale (NET) con attività presentate in piccoli gruppi.

Gli obiettivi del PEI sono flessibili e soggetti a modifiche che tengono conto dei progressi o delle regressioni nell’apprendimento da parte dell’utente e dei bisogni di ogni singola famiglia.

Altri obiettivi sono valutati sull’intero gruppo e vengono elaborati dal team di lavoro all’interno della casa.

Si introducono, inoltre, i target che riguardano le abilità da sviluppare in luoghi pubblici e nell’ambito familiare. Per lavorare su questi obiettivi sono previste per i ragazzi frequenti uscite e sono programmati interventi domiciliari da parte degli operatori del Centro.

Nel programma sono inseriti, infine, obiettivi di tipo vocazionale ai quali si lavora durante le attività domestiche e i laboratori, mirati a sviluppare i prerequisiti necessari per imparare un mestiere. Sono in corso  contatti con aziende e cooperative per istaurare una collaborazione al fine di esaminare la possibilità di eventuali inserimenti lavorativi degli utenti del Centro.

Destinatari

L’attività del Centro è rivolta ad adolescenti e adulti affetti dal Disturbo dello Spettro Autistico con diverso grado di gravità.

Staff

Responsabile della struttura dr. Paolo Rossi Prodi

Consulente ABA/VB dr. Marilena Zacchini

Educatori: Mara De Iulio (coordinatrice), Davide Pepe, Gionata Giglioli, Roberta Vettoretto, Daniele Vanni, Riccardo Vettori, Lorenzo Fazzi e Daniela Biagini.